Che fine ha fatto il Referendum dell'Ordine degli Psicologi?

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Ve lo ricordate il Referendum per cambiare il Codice Deontologico? Ma sì, dai, è passato solo un mese, era quel referendum che l'Ordine degli Psicologi ha inviato per posta, quello che dovevi mettere tre crocette.

Suvvia, come fai a non ricordartelo? Era quel Referendum che se passava il Sì gli Psicologi non potevano più insegnare neanche le filastrocche ai propri figli, ma forse invece potevano, ma forse era incostituzionale, ma forse faceva contenti i counselor, ma forse danneggiava i counselor, ma forse non cambiava niente...

Evviva! Sono arrivato secondo!

Ecco, io non so se tu, collega Psicologo che stai leggendo, sei tra gli 87 o se sei tra i 13.  Se sei tra gli 87 non te ne frega nulla, per cui puoi anche smettere di leggere questo articolo.
Se invece rientri in quel 13% che ha votato, allora forse ti interesserà sapere che hanno vinto i Sì per tutti e tre i quesiti. Il presidente Palma nel comunicato stampa ha scritto:
Oltre 12.000 i votanti, i risultati confermano le modifiche proposte dal Consiglio Nazionale: l'art. 1 è approvato con 9.808 voti a favore (1.701 contrari), art. 5 è approvato con 6.632 voti a favore (4.861 contrari), art. 21 è approvato con 9.832 voti a favore (1.673 contrari). Il Presidente Palma esprime soddisfazione per i risultati ottenuti e per un numero di votanti quasi raddoppiato rispetto alle precedenti consultazioni.
Il Presidente Palma, si sa, è uomo saggio e di lunga esperienza, per cui sa trarre soddisfazione anche dalle piccole cose. Un po' come Amèlie Poulin (→ Il favoloso mondo di Amélie) che coltivava i piccoli piaceri della vita infilando la mano nei legumi o lanciando sassi nel fiume.
Dire che il numero è raddoppiato omettendo di dire che in totale ha votato solo il 13.72% è un po' quel tizio al bar che si pavoneggiava con gli amici:
- Pensate, alla gara di braccio di ferro sono arrivato secondo!
- Ah sì? - chiedono gli amici increduli - e quanti eravate?
- Due. Ma se non avesse bevuto la RedBull l'avrei battuta di sicuro, quella vecchietta!
Giustamente, AltraPsicologia ha titolato: "Referendum: vincono i sì, ma con riserva". Forse gran parte dei Sì sono di militanti AP e forse - nonostante in rete fosse pieno di video per il no, articoli per il no, newsletter per il no, consigli per il no - le argomentazioni per cui si sarebbe dovuto votare no non erano molto convincenti. Sta di fatto che la partecipazione è stata addirittura al di sotto della media italiana. Non ho i dati, ma a naso penso che negli altri Ordini non ci sia così tanto astensionismo. Il collega Mauro Grimoldi ha fotografato la partecipazione in questa immagine:


A me la scheda l'ha mangiata il cane

Come avevo denunciato nel mio articolo, dare come termine ultimo di validità del voto la data di arrivo e non il timbro postale è stata un'idiozia abissale. Non so di quanti giorni siano pervenute in ritardo le circa 3000 schede nulle, ma a me, lo ribadisco, sembra comunque sciocco aver stabilito quella regola.

Al di là di tutti i colleghi che hanno detto che il kit non gli è arrivato, gli è arrivato dopo un mese, l'hanno smarrito, gliel'ha mangiato il cane (ci sono 65000 cani letterovori in giro per l'Italia, una vera calamità!) e al di là di quei 3000 "ritardatari", resta il fatto che più di 6000 psicologi non hanno voluto fare lo sforzo di segnare tre crocette, chiudere la busta preaffrancata e spedire la lettera.

Non dovevano neanche fare lo sforzo di comprare il francobollo. E non era neanche necessario che ci andassero di persona a spedirla! Potevano tranquillamente chiedere di imbucarla al marito, alla madre, alla portiera, ad un passante...

E invece no. Credo che questo dato di fatto - unito al fatto che alle precedenti votazioni si è responsabilizzato solo il 7% del totale degli Psicologi - abbia poche spiegazioni. E, personalmente, mi rende molto, molto triste.

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Ti conviene davvero fare l'Esame di Stato e iscriverti all'Ordine degli Psicologi?

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La maggior parte dei neodottori in Psicologia inizia l'anno di tirocinio in vista dell'Esame di Stato (EdS) senza riflettere, in modo del tutto automatico. L'EdS è un requisito ineludibile per poterti iscrivere all'Ordine degli Psicologi ed esercitare la professione. Ma...
...ti sei mai chiesto se ti conviene? 
Fossi in te, spenderei qualche minuto per valutare i pro e i contro.

PRO: iscriversi all'Ordine conviene

I pro, in realtà, si fa presto ad elencarli:
  • Iscrivendoti all'Ordine puoi fregiarti del titolo di Psicologo (e se sei fortunato puoi ricevere anche l'utilissimo tesserino da psicologo e la splendida vetrofania); il fatto che dire "sono uno psicologo" sia sinonimo di "sono disoccupato" è un dettaglio trascurabile... 
  • L'iscrizione all'Ordine ti consentirà di lavorare come Psicologo. In cosa consista esattamente il lavoro da psicologo è uno dei segreti che verranno svelati all'umanità solo nel Giorno del Giudizio. Però potrai farlo. 
  • Nient'altro. Anzi no! Riceverai ogni anno a casa un paio di riviste dell'Ordine (nazionale e regionale). E per i primi 50 iscritti un comodo set di padelle in ceramica antiaderente.

CONTRO: meglio non diventare Psicologo

I motivi per cui desistere dall'iscriversi all'Ordine sono moltissimi, invece. Non potendo elencarli tutti, mi limiterò solo ai più noti:
  • Il tirocinio per essere ammessi all'EdS non è retribuito. E dura un anno. Se non si svolge nel tuo quartiere, dovrai anche rimetterci la benzina, il biglietto del bus, il pranzo e chissà cos'altro. Riflettici: quante cose più interessanti ed utili potresti fare in un anno?
  • L'EdS costa. Dovrai perdere diverse giornate per compilare moduli, ritirare attestati, iscriverti a siti che funzionano solo 4 ore (notturne) ogni 75 giorni, e dovrai pagare. Senza contare il tempo e la fatica per prepararti alle prove.
  • L'EdS è un setaccio dalle maglie sfondate che fa passare di tutto, sia chi è realmente capace di esercitare la professione di Psicologo che gli incapaci. È molto più selettivo il programma di scelta delle Veline.
  • Essere iscritti all'Ordine significa che la tua libertà verrà limitata. Sì, hai letto bene. Non sarai più un cittadino qualunque, ma dovrai rispettare il Codice Deontologico. Prima potevi pubblicare i tuoi video scostumati o le foto osé di te e la tua ragazza su Facebook e Instagram, dal giorno dell'iscrizione non potrai più farlo. Prima potevi rilasciare interviste o scrivere qualsiasi cosa ti passasse per la mente, da quando sarai nell'Ordine dovrai stare attento alle dichiarazioni che rilasci. Peter Parker insegna: "Da un grande potere derivano grandi responsabilità".
  • L'iscrizione all'Ordine comporta anche il pagamento di una quota annuale. Che è come il biglietto della metropolitana: il prezzo aumenta ogni anno, anche se i vagoni peggiorano e il servizio è scadente.
  • Essere Psicologo comporta anche altre spese: da quest'anno dovrai pagare un'assicurazione, dovrai spendere per la formazione permanente etc. La domanda è: ma se non lavori come Psicologo, che lo fa fare di buttare via questi soldi?
Ricorda, giovane virgulto della Psicologia, anche se sfortunatamente hai già intrapreso il tirocinio o ti sei iscritto alla prossima sessione dell'EdS fai ancora in tempo a rinunciare!

Offenderei la vostra intelligenza se ora vi spiegassi che si tratta di un articolo di taglio umoristico e che esistono numerosi aspetti positivi nell'essere Psicologo. Del resto, se così non fosse non trovereste il mio nome nell'elenco dell'Ordine degli Psicologi. Credo però che tra una battuta e un sorriso ci sia qualche spunto su cui riflettere. Perché non cogliere l'occasione?

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