Mappa dei professionisti del Lazio

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Spesso capita di aver bisogno di inviare un paziente o di consultare un collega che abbia competenze specifiche in un settore della psicologia e di non sapere a chi chiedere.

Nella Community "Psicologi nel Lazio" ho proposto l'idea di disegnare una mappa delle competenze.

Condizioni per essere inseriti nella mappa:

  1. Essere iscritti all'Albo degli Psicologi del Lazio
  2. Avere una competenza dimostrabile (non solo "preferita") e concreta (non solo certificazioni o diplomi)
  3. Essere disponibili a ricevere gli invii di altri colleghi
  4. Avere conoscenze spendibili (ad ex. conferenze, lavoro in equipe, consultazioni di altri colleghi etc.) in merito all'area di competenza dichiarata
Ovviamente si tratta di un'autocertificazione, basata sull'onestà professionale di ciascuno. I vostri dati verranno inseriti in un elenco (per competenze e per zone) e su una mappa costantemente aggiornati.


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La recensione raccontata a mia figlia: il video dell'Ordine degli Psicologi sulla storia della psicologia

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Un giorno un giovane musicista chiese a Gioacchino Rossini di ascoltare alcuni brani di sua invenzione. Rossini ascoltò attentamente e alla fine commentò: «C'è del bello e c'è del nuovo in questi brani». Il giovane compositore gongolò felice, ma subito Rossini aggiunse: «Peccato che il nuovo non sia bello e che il bello non sia nuovo».
Ecco, se dovessi, se dovessi fare una recensione di questo breve filmato prodotto dall'Ordine degli Psicologi la sintetizzerei così a mia figlia (o alla figlia di chiunque altro).
Ma vediamo nel dettaglio cosa ho trovato efficace e cosa avrei fatto diversamente.

Pro 

Il video dà a tutti noi psicologi l'occasione per ascoltare e vedere alcuni degli uomini che hanno segnato la nascita della psicologia italiana. Spesso nomi come Adriano Ossicini, Mario Bertini, Luciano Mecacci, Piero Amerio, Giulia Villone Betocchi, Marcello Cesa-Bianchi, Renzo Carli, Giuseppe Luigi Palma, Renzo Canestrari... sono solo nomi vuoti o vengono associati a testi monumentali e polverosi.
Alcuni colleghi questi cognomi neppure riescono a ricordarli, come il nome del settimo nano o quello del secondo astronauta allunato con Neil Armstrong il 20 luglio 1969.

Questo video ci dà l'occasione di vedere le splendide rughe sui volti dei pionieri della nostra professione in Italia. Inoltre, dalla loro viva voce veniamo a conoscere alcuni retroscena e viene tratteggiato l'humus culturale che, nel bene e nel male, ha fatto strutturare la nostra professione così come è oggi.

Così così

La musica da documentario somiglia moltissimo alla serie di video sulla scienza prodotti da DigitalePlay, mentre le riprese dal treno più che dare il senso dello spostamento tra le diverse città italiane sembra uno spot del Frecciarossa.

Riguardo al contenuto, oltre ad essere eccessivamente tecnico (e quindi vostra figlia penso si annoierebbe peggio che a un concerto di Nilla Pizzi), trovo che soprattutto negli interventi finali degli ex presidenti del Consigli Nazionale degli Psicologi ci sia un po' troppa retorica ed esaltazione di risultati che nella realtà non sono mai stati raggiunti.

Contro

Ok, da che mondo è mondo ai bambini piace ascoltare il nonno che racconta una favola. Però qui manca il camino. E manca anche la favola: in questi racconti non c'è pathos, non ci sono cavalieri dall'armatura lucente, non si capisce dov'è il tesoro, chi è il drago e l'unica pulzella da salvare è vostra figlia che sta ascoltando questo ammorbante video.

È poco avvincente. Tecnicamente è troppo statico (le riprese dal finestrino di Trenitalia non bastano a movimentarlo) e i vari interventi non sono stati cuciti seguendo una trama. Si tratta di semplici interviste. Se si vuole raccontare bisogna avere una storia. E qui la storia si vede solo a brandelli.
Non so che bambine hanno Raffaele Félaco e gli altri colleghi dell'Ordine che hanno realizzato il video, ma con riprese così lente, didascaliche, con toni, musiche e fotografia ovattate e meste, l'unico utilizzo di questo video adatto ai bambini è come sonnifero.
A me hanno profondamente affascinato, per motivi differenti, gli interventi di Carli e di Canestrari. E a voi quali sono piaciuti? E perché?


PS. In realtà il titolo è "La psicologia italiana raccontata a mia figlia". Io ho dato per scontato che la figlia fosse una bambina. Ma magari, vista la media gerontocratica, avevano in mente una cinquantenne con 2 lauree e 3 master...
PS 2 - Se sei troppo pigro per cercarlo su Wikipedia, il nome del secondo astronauta è Buzz Aldrin.
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Articoli precedenti

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Su Psicologia x Tutti potete trovare suddivisi per argomento diversi articoli su argomenti di vita professionale precedenti all'apertura di questo blog..
Buona lettura!


  • Ordine degli Psicologi

  • Elezioni OdP 2013-2014

  • Comunicati dell'Ordine Nazionale degli Psicologi

  • Vita professionale
  • Psicologia vs counseling
  • Identità dello Psicologo e dello Psicoterapeuta
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Volevo votare però un UFO mi ha rapito e un meteorite ha schiacciato la mia Smart

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Solo 1/6 degli aventi diritto è andato a votare. Il quorum è stato raggiunto sul filo del rasoio, ma è una sconfitta per la nostra professione.
«Volevo andare a votare, ma quel giorno avevo da fare»
Erano 3 giorni.
«Sì, giusto, ma lavoravo»
Si votava dalle 9 alle 22. Sei scusato solo se lavori in una miniera o in un capannone cinese dove si cuciono borse.
«Ma ho avuto da fare tutto il giorno! Quei giorni avevo delle scadenze importanti...».
Sapevi che c'erano le elezioni da almeno 4 mesi. Le elezioni sono un impegno che avviene ogni 4 anni, mica ogni settimana.«Ero fuori per lavoro»
A meno che non ti abbiano deportato in Siberia come le Pussy Riot o in un'isola dell'arcipelago delle Fær Øer, sapevi già che si votava in quei giorni e potevi votare tramite posta.
«Sì, ma il week-end sono stanco, ho lavorato tutta la settimana, voglio stare coi bambini...».
Se in 4 anni non puoi allontanarti 10 minuti dai tuoi bambini ti consiglio una psicologa brava. Per loro.
«Ci sarei andato, ma giusto questo mese ho la macchina dal meccanico»
Sai quella leggenda che esistono autobus e metropolitane che ti basta un biglietto per andare in giro per la città? Ecco, non sono leggende. Esistono. potevi espletare anche per posta

Ammettetelo

Ci manca solo che accusiate gli alieni, l'anonima sequestri, una frattura nella continuità spaziotemporale o che vi giochiate la scusa della nonna malata come i bambini alle elementari.

Sono scuse ridicole. Ammettetelo.
Ammetterlo non serve per fustigarsi. Neanche le monache carmelitane usano più la fustigazione. E poi biasimarsi non è mai servito a cambiare, lascia le cose così come sono e anzi avvelena l'umore paralizzandoci ancora di più.

Ammetterlo serve per non ignorare il dato di realtà. E il dato di realtà è che sei stato passivo. Partecipazione, senso di responsabilità, etica, locus of control interno, appartenenza sono dimensioni che gestiamo quotidianamente nei nostri ambiti lavorativi (nelle aziende, negli studi privati, nelle cooperative, nelle organizzazioni...). Se i vostri clienti/pazienti avessero fatto una scelta così passiva e deresponsabilizzante e accampassero scuse come le vostre, cosa direste? E in che modo cerchereste di aiutarli?

E adesso che si fa?

Non so cosa volete farete voi. So cosa voglio fare io: io non voglio che si arrivi alle prossime elezioni fra 4 anni nelle stesse identiche condizioni di oggi.  Da oggi mi impegno a far sì che cresca la cultura della partecipazione. Con azioni e iniziative molto concrete.

Niente viaggi nell'iperuranio o promesse di irrigare il Sahara con l'innaffiatoio. Cose concrete e semplici. Le faccio dopo le votazioni perché non si confondano con il tanto-rumore-per-nulla che precede le elezioni. E le faccio da "semplice cittadino", visto che non sono stato eletto nel Consiglio (lo scrivo ora prima di sapere i risultati perché sapevo fin dall'inizio che era una mission impossible)

Farai qualcosa anche tu, collega, o scegli di rimanere passivo?
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Elezioni Ordine Psicologi del Lazio: ecco i candidati e gli schieramenti

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Sembra una cosa incredibile, eppure moltissimi colleghi ignorano il fatto che all'interno dell'Ordine ci sono delle "correnti", simili ai partiti politici.

Il motivo per cui lo ignorano è questo: i politici italiani sono onnipresenti, litigano con Santoro, commentano le notizie del TG, prendono tapiri da Ezio Greggio, spuntano tra i fornelli di Benedetta Parodi e saltellano sul prato con Peppa Pig. Non c'è un muro che non sia imbrattato e deturpato dai loro perenni manifesti elettorali.
Le correnti politiche dell'Ordine, invece, sono caratterizzate da 3 curiosi fenomeni preelettorali:
  1. effetto nautilus: emergono solo nelle settimane precedenti le elezioni dell'Enpap e dell'Ordine, per poi scivolare nuovamente nell'anonimato (eccettuate rare eccezioni).
  2. l'effetto Minetti: uno psicologo prima perfettamente sconosciuto, che neppure gli amici avevano mai sentito parlare di politica ordinistica e che era appassionato alle decisioni dell'Ordine con la stessa passione di un accoppiamento tra muffe inorganiche 
  3. l'effetto Brunetta: doppio, triplo, quadruplo incarico che il candidato copre come: professore universitario, docente in scuole di specializzazione di psicoterapia, docente in corsi per counselor, presidente di svariate decine di associazioni, da quella per la psicoterapia ontosofica a quella per la protezione della beccaccia lucana, (ex) consigliere Enpap, (ex) consigliere dell'Ordine...
I candidati dell'Ordine del Lazio sono suddivisi secondo questi schieramenti:

INDIPENDENTIAPBEPCPSIPAP
Giordano Christian   Biondi Paola   Ascenzi Arianna  Buonanno Carlo   Barbato Luisa
Bresani Blanca Sofia   Conte Federico   Ferri Rosa   De Dominicis Andrea   Barbuto Florinda  
Coluzzi Rosa   La Prova Anna   Greco Rossella   De Giorgio Carmela   Bizzarri Lelio  
Conte Alfonso   Langher Viviana   Grossi Giuliano   Di Giuseppe Beatrice   Carbone Domenico  
D'Angiò Giovanni   Mancini Paola   Ricci Alessandro   Giannini Anna Maria   Fenzi Paola  
De Santis Emilia   Pelusi David   Ricci Carlo   Laselva Pasquale   Polani Diego  
Di Pinto Maria Luisa   Piccinini Nicola   Ruggiero Gianluca   Montinari Giovanna   Scrocca Lucilla  
Di Prenda Giusi   Senes G.V. Gianvito   Scoliere M. InnocenzaSimoni Danilo   Tibaldi Barbara  
Francomacaro Aida   Stampa Pietro   Zappalà Eleonora   Velotti Patrizia   Viviani Marzia  
Poggini Viola  
Saita Luca  
Tramontano Fulvia  


  • AP - Altra Psicologia
  • BEP - Ben-essere psicologo
  • CP - Cultura e Professione
  • SIPAP - Società Italiana Psicologi Area Professionale
  • Gli "indipendenti" - non sono una lista ma colleghi che si sono candidati autonomamente.

  • Nell'elenco presente sul sito dell'OPLazio e sui cartelli appesi nei corridoi dell'Ordine non troverete indicate queste sigle. Una delle tante stranezze dell'organizzazione dell'Ordine: ci sono ma si deve far finta che non esistano.

    Le "quote rosa" sono distribuite in modo più o meno uguale nelle varie correnti. Considerando però che l'Ordine è in gran parte costituito da donne, le psicologhe sono proporzionalmente meno rappresentate. Da notare che la maggior parte degli indipendenti sono donne, contrariamente a quanto si potrebbe pensare riguardo all'iniziativa e al coinvolgimento attivo femminile nelle politiche dell'Ordine.

    Vi lascio con una vignetta per ricordarvi di scrivervi i nomi dei candidati che volete votare. Nelle cabine elettorali, infatti, non hanno messo l'elenco dei nominativi. Eppure i nomi da scrivere sono 9, difficili da ricordare (lo span numerico non era 7?).

    «È per non influenzare il voto» mi hanno detto. Ah sì? Eppure viene consentito l'assalto dei piranha fuori e dentro la sede e viene consentito portarsi libri, biglietti, borse, foglietti, tablet e cellulari dentro la cabina. Personalmente penso che consentire il volantinaggio fuori dall'Ordine sia scorretto e poco dignitioso. Bastava poco: stampare schede con tutti i nomi dei candidati da segnare con una X o mettere i cartelli con la lista dei nominativi all'interno delle cabine.

    Ma essendo ancora queste le regole, scrivetevi il vostro bigliettino o scrivete i nomi sul cellulare e buon voto!


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    Le avventure di Sonia: l'Ansia da Elezioni

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    Le avventure di Sonia, una giovane psicologa alle prese con l'ansia da elezioni. Se il fumetto ti è piaciuto condividilo con i tuoi amici!
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