Primi passi verso la votazione elettronica

a
In questi mesi il nostro Ente Previdenziale ha avviato le procedure per consentire agli iscritti di votare via web o altro sistema telematico.
Ottime notizie sul fronte ENPAP: finalmente si va verso la votazione elettronica! Gli obiettivi di questa modifica, spiega il consigliere Ersidio Nuzzo, sono tre:
  • abbattere i costi (le ultime elezioni sono costate quasi 1 Milione di euro!) 
  • stimolare e facilitare la partecipazione al voto da parte dei colleghi (molto scarsa in passato)
  • aumentare la trasparenza del processo di voto (incredibilmente, non ci sono disposizioni chiare su conservazione, trasporto)

Come?

Ancora non abbiamo dettagli ufficiali sulla tipologia di voto elettronico, sull'eventuale software (commissionato ad hoc o acquistato?) che verrà utilizzato. Dove già è stato sperimentato, il voto elettronico prevede generalmente 4 sistemi:
  1. Votazione elettronica diretta sul touch screen
  2. Votazione via Internet
  3. Votazione con schede perforate (come in USA)
  4. Scrutinio elettronico (scheda tradizionale ma scansione ottica della scheda)
Soprattutto la votazione via internet pone alcuni problemi rispetto a privacy e attacchi informatici. Essendo gli iscritti all'ENPAP un numero abbastanza contenuto, è probabile che l'autenticazione del votante sia garantita non solo dalla password ma anche da un token-portachiavi stile azienda, smartcard o apparecchi come il lettore BancoPosta.

È probabile che all'inizio verrà mantenuta anche la possibilità di votare in modo tradizionale (via posta, ad esempio, per i pochi colleghi anziani un po' meno "pratici") ma il traguardo è la completa dematerializzazione del sistema di voto.

Quando?

I dati, come ho detto, non sono ufficiali quindi non è stata annunciata una data di messa in opera del sistema, ma è facile immaginare che poiché riguarda le elezioni c'è tutto il tempo di lavorarci con calma. Considerate che non si tratta solo di aspetti informatici: sono necessarie modifiche allo statuto dell'Ente e, immagino, approvazione da parte dei Ministeri. E sappiamo che non sono mai passaggi veloci, in Italia.

Spero che l'ENPAP venga preso a modello anche dagli Ordini Regionali e dal CNOP: è uno dei casi in cui copiare è un atto virtuoso!

La partecipazione al voto, qualsiasi voto, è sempre bassissima tra gli psicologi. Offrire possibilità più moderne e, si spera, più sicure penso che sarebbe il giusto stimolo per far tornare i colleghi a interessarsi in prima persona di ciò che avviene nel proprio Ordine.
Continua a leggere l'articolo...

Cosa vorreste dall'Enpap?

a
L'Enpap sta facendo molti sforzi per migliorare in efficienza e immagine. Merito dell'iniezione di forze dopo le ultime elezioni. È più trasparente, si impegna in politiche attive, cerca di comunicare con noi iscritti in modo semplice e diretto - certo, i temi della previdenza sono un po' ostici, del resto siamo psicologi non commercialisti o agenti di borsa!   

Ora, dopo 15 mesi, che altro vi piacerebbe dall'Enpap?

Personalmente, da un istituto di previdenza mi aspetto innanzitutto che si occupi di previdenza e che mi dia informazioni su come spende i soldi che gli verso.
Ben venga tutto il resto: gli investimenti, gli incentivi all'occupazione, il microcredito, gli acquisti immobiliari, il marketing... Ovvio: ben vengano purché siano fatte in modo trasparente, siano in linea con il compito dell'Ente e portino a un reale incremento per le casse.

Ma l'Enpap mi interessa soprattutto per la pensione. Del resto, è quello il suo compito principale, è lì che va il 10% che versiamo (il restante 2% copre l'assistenza).
Non so voi, ma se penso alle pensioni, mi viene da chiedermi:
A quanti psicologi viene erogata la pensione? E quanto prendono di media? Quanti sono i liberi professionisti "puri" e quanti hanno invece anche un lavoro dipendente o altri lavori? Ci sono differenze tra nord e sud? tra uomini e donne? Prendono più pensione gli psicoterapeuti o gli psicologi sociali? Noi prenderemo una pensione più alta o più bassa di chi ci ha preceduto?

A me piacerebbe un Selfie dell'Enpap

Alcune risposte a queste domande possono essere trovate scavando nel sito Enpap*. Mi piacerebbe però vedere qualche selfie dell'Ente e capire come vengono impiegati i nostri soldi. Citando +Davide Baventore che citava Arcicasa: dobbiamo tutti diventare un po' più tecnici, ma sta all'Enpap spiegare in modo comprensibile e immediato.

Ecco in sintesi le mie aspettative riguardo all'Enpap:
  • Grafici colorati con spiegazioni semplici - niente di iperdettagliato o ipertecnicistico. Una cosa che somigli più alle slide che facciamo nei convegni quando dobbiamo spiegare le sinapsi o l'ADHD a chi non sa niente di psicologia.
  • Un sito più funzionale e navigabile
  • Informazioni sulle scadenze e gli obblighi sempre più tempestive, chiare e pratiche.
Mi piacerebbero anche ulteriori segni di discontinuità riguardo alla conduzione (durata degli incarichi, conflitti di interessi, emolumenti etc.) ma per ora mi fermo qui.
*In un prossimo articolo commenterò i dati del Bilancio Consuntivo del 2013

Ora tocca a voi, colleghi e colleghe: cosa vi piacerebbe da parte dell'Enpap nei prossimi mesi?

Continua a leggere l'articolo...

Gli psicologi sono tanti o sono troppi?

a
Noi italiani rappresentiamo 1/3 degli psicologi europei. Siamo troppi? Perché siamo arrivati a queste cifre?  E come porvi rimedio?

Da quello che capisco, entro in un dibattito aperto e vivace in cui si scontrano due eserciti entrambi ben armati e accaniti nello sferrare colpi di ferrea logica.
Da una parte i sostenitori di una posizione realista (che l’altra parte definirebbe con alti lai “disfattista”) secondo la quale noi psicologi siamo tanti, troppi, un numero abnorme, inconcepibile. Non voglio nemmeno darmi la pena di cercare numeri o statistiche, scusate. Semplicemente, è un dato troppo auto-evidente per essere smentito. Si moltiplicano facoltà come i funghi di questo stranissimo agosto e fioriscono millemila scuole di specializzazione che vanno a formare un cumulo senza fine di “curatori d’anime”.

L’altra fazione, al contrario, sostiene che la selezione si fa in corso d’opera dopo la laurea. Solo i migliori sopravvivono, coloro che meglio si attrezzano, che meglio si vendono, che meglio competono nell’agone sfinente dell’attuale mercato. Alla fine ne rimarrà soltanto uno… l’ultimo immortale di Lambertiana memoria.

Forse, non ne sono completamente sicura ;-) si sarà capito da che parte sto io. Se il mercato è satollo non vedo la ragione per cui si debba continuare a formare persone. Semplice, lineare, draconiano. La selezione va fatta a monte, come per i medici.
  • Numero chiuso, chiusissimo, sbarrato.
  • Poche facoltà e non un miliardo.
  • Scuole di specializzazione per area patologica o per problema e non per "autore".
  • Anche queste a numero serrato, chiuso a sessantaquattro mandate. 
La selezione si farebbe autonomamente in un altro Paese. Qui se non hai tempo qualche anno per ingranare col lavoro o se hai pochi appoggi sei in seria seria seria difficoltà.

L'idea che il marketing personale sia la salvezza dell'universo, in parte, è vera in parte no. Purtroppo si perdono i più deboli, coloro che non possono attendere anni per far fruttare la professione o non hanno la possibilità di investire molto in formazione. Paradossalmente ci perdono persino le donne, tanto rappresentate in facoltà [circa l'80% degli psicologi italiani, ndr] perché andare a convegni, corsi, curare le relazioni, lavorare e farsi un blog etc etc richiede tempo e non tutte vogliono o possono sottrarlo alla famiglia. 
Continua a leggere l'articolo...

Come sottoscrivere l'assicurazione CAMPI per RC professionale

a
La maggior parte degli psicologi sceglie di sottoscrivere la RC professionale con CAMPI (cassa di assistenza mutua tra psicologi italiani). Sottoscriverla è semplicissimo: vediamo come si fa.



Dal 15 agosto 2014 è obbligatorio avere la RC professionale. La maggior parte degli psicologi sceglie di assicurarsi con CAMPI. Prima di mostrarvi come si fa, rispondo a tre domande che mi vengono fatte frequentemente:

  • Sono obbligato a sottoscrivere la RC professionale con CAMPI? → No. La legge ti impone di avere una RC professionale, non impone con chi farla, puoi scegliere l'assicurazione che vuoi.
  • Devo fare per forza l'assicurazione? → Per semplificare: se stacchi fattura come Psicologo devi farla (per approfondire:  Assicurazione obbligatoria per Psicologi e Psicoterapeuti) 
  • Perché assicurarsi con CAMPI? → Perché CAMPI è molto conveniente (meno di 50€ l'anno). E anche perché è un'associazione nata per volere del CNOP, rivolta a Psicologi e gestita da Psicologi.

1) Dove ci si iscrive?

Vai sul sito cassamutuapsicologi.it e scegli in alto la sezione 05. Modulo adesione.



Si aprirà una nuova finestra. Completando le diverse schermate potrai sottoscrivere la polizza. Proseguiamo.

2) Leggi prima di firmare

Andando avanti con la registrazione dichiarate di aver visionato il fascicolo informativo e l’informativa precontrattuale. Prendetevi qualche minuto per leggerli perché contengono le condizioni dell'Assicurazione.




Trovare questi documenti nel sito di CAMPI non è molto facile.

Torna nella pagina iniziale (dovrebbe essere rimasta aperta, altrimenti basta cliccare di nuovo su cassamutuapsicologi.it) e clicca sui link "Infomativa IVASS" e "Allianz - rc professionale" che trovate nella colonna sinistra del sito:


Per comodità ti metto qui i link:
→ ALLIANZ - RC TERZI / PROFESSIONALE E SPESE LEGALI
→ INFORMATIVA PRECONTRATTUALE

Dopo aver letto e scaricato i moduli, torna al Modulo di Adesione (numero 05) e scrivi il tuo codice fiscale nel primo riquadro:



Da qui in poi devi semplicemente inserire i tuoi dati anagrafici, l'anno di iscrizione all'Ordine e il numero di matricola (così potrai finalmente usare il mitico tesserino!).

3) Scegli il tipo di assicurazione che vuoi

Ti viene chiesto di scegliere il tipo di prestazione assicurativa.
La legge ti impone la Prestazione A: solo Rc terzi/professionale e Spese legali. Se vuoi puoi scegliere di aggiungere anche gli Infortuni (scelta C) ma non sei obbligato.

A questo punto devi scegliere il livello di massimale e la modalità di esercizio della professione (aggiornati al 16/02/2016):

La lettura della tabella non è molto immediata. 1.000.000€ e 2.000.000€ non è quello che tu devi pagare: sono i 2 tipi di massimali tra cui puoi scegliere, cioè fino a che cifra sarai coperto dall'assicurazione Lo stesso discorso vale per il massimale delle Spese Legali che è uguale per tutti.

Quanto devo pagare?

Se siete Liberi Professionisti o fate Volontariato (o dipendenti extra-moenia) l'importo annuale che dovete pagare è quello della riga che ho evidenziato in giallo:
  • 34€ se avete scelto il massimale da 1 milione
  • 44€ se avete scelto quello da 2 milioni.
La cifra comprende anche l'iscrizione annuale all'Associazione CAMPI, della quale diventi socio compilando il Modulo.

→ Consulta la Tabella Contributi per avere informazioni aggiornate e per le altre opzioni (infortuni, spese legali, familiari etc.).

4) E adesso... paga!

Dopo aver controllato che i dati nella pagina di riepilogo sono corretti (controlla attentamente!) ti vengono proposte 2 modalità di pagamento:
  • CARTA DI CREDITO: se scegli questo metodo di pagamento, ti arriva l'attestato immediatamente sulla tua email. Non è necessario che la carta sia intestata a te. E, se non hai un conto corrente, puoi usare anche la Postepay!
  • BONIFICO: esegui il bonifico nella modalità che ti è abituale (da internet, dalle Poste o allo sportello della tua Banca) e nel giro di pochi giorni ti arriverà sulla tua email l'attestato di copertura.   (NB. se lo fai il 15 agosto o in altra data festiva può servire qualche giorno in più)

In entrambi i casi l'assicurazione è valida dalla mezzanotte del giorno in cui l'avete sottoscritta.

(aggiornato al 16/02/16)
Se incontrate problemi con il sito o desiderate ulteriori informazioni potete:

NB. Diversi colleghi mi hanno contattato lamentandosi che negli orari indicati non risponde nessuno o cade continuamente la linea, che la segreteria è scortese, che il sito non è chiaro etc. Vi invito a rivolgere le vostre lamentele direttamente a CAMPI attraverso la pagina di contatto.
(23/01/17) Ad alcuni non è chiaro che questo blog non è il blog della CAMPI e che io non lavoro per la CAMPI. È inutile che abbiate a me per avere ricevute o altro. Contattate direttamente la CAMPI. 

Continua a leggere l'articolo...

Assicurazione obbligatoria per Psicologi e Psicoterapeuti

a
Polizza RC professionale: tutti gli psicologi e gli Psicoterapeuti sono obbligati a sottoscriverla? Entrerà in vigore dal prossimo 15 Agosto? In questi giorni molti colleghi me lo stanno chiedendo. Proviamo a fare un po' di chiarezza riguardo all'assicurazione professionale.
L'assicurazione RC professionale diventa obbligatoria dal 15 agosto 2014 per tutti i professionisti dell'area sanitaria iscritti ad un Albo secondo la Legge n.98 del 9 agosto 2013 (DL n. 1/2012).
Gli obblighi sono:
  • Pattuire il compenso al momento del conferimento dell’incarico professionale (il nostro codice deontologico già lo prevedeva).
  • Si deve rendere noto al cliente il grado di complessità dell’incarico, eventuali oneri accessori etc.
  • Lo psicologo deve rendere noti al cliente, al momento dell'assunzione dell'incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale.
Non ottemperare a questi obblighi costituisce illecito disciplinare del professionista.

Chi deve sottoscrivere la RC professionale?

Sono obbligati solo "gli esercenti le professioni sanitarie". Se non esercete, non dovete preoccuparvi. Essere iscritti all'Albo o avere aperto p.Iva non basta: solo quando staccherai la prima fattura/ricevuta sarai tenuto a sottoscrivere l'assicurazione professionale.
Potete trovare una sintesi chiara e completa riguardo alla assicurazione professionale in un documento di una decina di pagine scritte da Zanon & Vicentini.

Informazioni dall'Ordine e dall'Enpap: non pervenute

Il compito principale dell'Ordine e dell'Enpap non dovrebbe essere quello di informare i propri "clienti interni"? È scandaloso che ancora oggi, a 1 settimana dalla scadenza, non ci sia alcuna comunicazione, nessuna informazione, nessuna indicazione per noi psicologi riguardo alla RC professionale. La newsletter di Torricelli di luglio era una buona occasione. Invece niente.
 
La cosa paradossale è che gli stessi consiglieri Enpap e degli Ordini leggono nei gruppi Facebook e negli altri social le numerose richieste di informazioni dei colleghi, hanno letto il mio precedente articolo. E che fanno?
Si attivano per emanare un comunicato ufficiale? No!
Quando rispondono (e lo fanno raramente) rimandando a un proprio sito privato o consigliando il documento di AP!

A me non sembra una domanda così strana: ma perché per essere informato devo leggere un documento in cui campeggia in ogni pagina un ipertrofico logo di AP? E perché deve essere un'associazione privata a dare le informazioni che dovrebbero dare le istituzioni? Molti consiglieri di AP mostrano una confusione tra la propria associazione privata (AP) e l'incarico per il quale sono pagati ed eletti (Ordine o Enpap o entrambi) e tra livello colloquiale e livello istituzionale.

Così non può continuare!

Citando un articolo scritto tempo fa da dall'attuale presidente OP Lazio (ho solo corretto gli errori ortografici):

LA SITUAZIONE E’ GROTTESCA!

Ma si parlano questi? Com’è possibile che soggetti di riferimento abbiamo informazioni così discordanti??
Vabbuò… personalmente proverò ad inviare una email per iscritto di richiesta informazioni. Potete inviarne anche voi? Questi i riferimenti:
  • CNOP: info@psy.it
  • CAMPI: info@cassamutuapsicologi.it
  • ENPAP: info@enpap.it
  • Ordine Psicologi Lazio: segreteria@ordinepsicologilazio.it 
Gentilmente, tramite commento, potete poi postare che vi dicono? Vediamo un po' che ne esce… così non ci può continuare…
Ecco, la valutazione è valido ancora oggi. Fatemi sapere.

PS. Se qualcuno ha già la RC professionale con CAMPI ha chiesto un risarcimento può raccontare come si è trovato?
PPS. Il fatto che nella CAMPI siedano anche il presidente dell'Enpap e consiglieri regionali non interferisce con il fatto che sia l'unica ad essere consigliata? È come se io ho uno sportello di ascolto a scuola e consiglio di mandare i bambini a ripetizioni nel mio studio...  Che ne pensate voi?
Continua a leggere l'articolo...

L'APA è fallita? Estiqaatsi dice che non è una grande perdita

a
La psicologia è finita. L'APA chiude i battenti e dichiara fallito il tentativo di fare ricerca scientifica in campo psicologico. E allora?
Il post provocatorio e umoristico di +Carmelo Di Mauro ("la fine della psicologia") che traslittera quello di The Onion riguardo alla dichiarazione di fallimento dell'APA (quella degli psicologi, non la gemella APA degli psichiatri) mi ha fatto sirgere una domanda:
E se un giorno l'APA dovesse davvero chiudere?
Da buon romano la risposta che mi verrebbe più spontanea inizierebbe con ma 'sti..., che tradotto per i colleghi non laziali significa che avrebbe uno impatto pressoché nullo sul mio sistema motivazionale ed eliciterebbe una brevissima risposta attentiva sostenuta.

Colonialismo americano? Anche basta

Se un giorno chiudesse davvero l'APA non verserei lacrime. Intanto perché credo sia ora di affrancarsi dal colonialismo culturale americano. Poi perché, a differenza della gemella psychiatric che almeno fa il DSM, in tanti anni l'APA non è stata capace di produrre neppure uno strumento utile per la nostra professione o la ricerca.

Infine spesso ce lo dimentichiamo, ma per quanto prestigiose e autorevoli siano, l'APA degli psicologi e quella degli psichiatri sono associazioni private. Per questo continuo a non capire perché in Italia ci si ostini ad utilizzare un manuale prodotto da un'associazione privata di uno Stato Estero e non il manuale ICD che è prodotto da un organismo internazionale come la WHO (Organizzazione Mondiale della Sanità). È scandaloso che le biblioteche delle facoltà di psicologia finanzino l'APA acquistando il manuale, il libro dei casi clinici etc. mentre se cerchi l'ICD ti senti rispondere che non ce l'hanno o hanno una versione autografata da Marie Curie e Pasteur.

Ci meritiamo un manuale psicologico

Insomma, gli psichiatri americani hanno prodotto il DMS e si sono imposti come standard colonizzando la psicopatologia mondiale. Gli psicologi americani, pur essendo colonialisti come i gemelli, non sono riusciti a far nulla. Ci meriteremmo un Manuale Diagnostico Psicologico. Fatto di eziologia psicologica, di strumenti psicodiagnostici, di prognosi e di indicazioni per la psicoterapia basate sulla ricerca.
E a questo punto mi chiedo: ma la psicologia europea? e quella asiatica? quella africana?
L'unica cosa vagamente psicologica simildsm è il PDM, che è il manuale dei freudiani e post-freudiani (capeggiati da psichiatri tipo Gabbard e Kernberg, ovviamente, e anche in Italia pubblicizzato da psichiatri. Non esattamente un manuale fatto da psicologi insomma). Per i (post)freudiani era necessario un volume condiviso visto che si contano centinaia di "correnti" psicodinamiche (più o meno una per ogni professore universitario).

La morte dei fan club

Anche gli altri fan club hanno quasi tutti i propri manuali: il fan club cognitivo-comportamentale, il fan club bioenergetico, il fan club interpersonale, il fan club strategico, etc. Tradotto concretamente ciò significa che ognuno si fa la sua rivistina, dove pubblica le sue ricerchine (che poi spesso sono molto buone ma restano confinate nella piccola cerchia del fan club), usa un linguaggio esoterico ed è costretto a reinventare la ruota perché non conosce o disprezza gli strumenti altrui. Uno spreco immane di energie, di esperienze e di eccellenze.

Io sono convinto che l'unica soluzione consiste nel celebrare il funerale dei "fan club". Verseremo qualche lacrima, ci diremo quanto erano belli e bravi, porteremo gli abiti neri qualche mese ma poi, finito "il lavoro del lutto", si potrà finalmente andare avanti. È questa la legge della vita. Mettersi contro questo processo sì che sarebbe il vero fallimento e la vera fine.

PS. Per coloro che non avessero colto la citazione del titolo:
Continua a leggere l'articolo...