PETIZIONE per rendere facoltativa la visibilità del proprio indirizzo personale sul sito web dell'Ordine

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Firma anche tu la petizione per rendere facoltativa la visibilità del proprio indirizzo nel sito web dell'Ordine.


Cari colleghi, l’Ordine Psicologi del Lazio obbliga gli iscritti a diffondere pubblicamente il proprio indirizzo sul sito (→ vedi articolo).

Ai colleghi che hanno chiamato o scritto, l'Ordine ha ribadito che è obbligatorio mostrare l'indirizzo sul sito, e se non si ha un domicilio professionale... tanto peggio. Nel confronto su Facebook il Consiglio ha scelto di non dialogare. Probabilmente l'Ordine, essendo un'istituzione, necessita di una richiesta più formale e collettiva.

Sottoscriviamola e diffondiamola a tutti i colleghi affinché venga data a tutti la possibilità di scegliere se mostrare tutto l'indirizzo o solo il comune di residenza.

SOTTOSCRIVI LA RICHIESTA

Leggi il testo della petizione e sottoscrivila inserendo i tuoi dati in questo modulo: 





Testo della Petizione

Spettabili Consigliere e Consiglieri dell’Ordine degli Psicologi del Lazio,

a seguito di richieste di poter rendere facoltativa la visibilità sul sito Internet dei dati relativi al proprio indirizzo è stato risposto dai Vostri uffici che la pubblicazione dei dati contenuti sull’Albo online è obbligatoria ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003 (Codice in materia di protezione dei dati Personali), e in particolare al Capo II (Registri Pubblici e Albi Professionali), art. 61, comma 2, e ai sensi dell’art. 10, comma 4 della Legge n. 18 febbraio 1989, n. 56 (Ordinamento della professione di psicologo).

Al riguardo ritengo opportuno porre alla vostra attenzione la distinzione tra l'obbligo di inserimento («devono») e il permesso di diffusione («possono») che si evince dal citato DL 196/2003: «i dati personali [...] che devono essere inseriti in un albo professionale [...], possono essere [...] diffusi, ai sensi dell’art. 19, commi 2 e 3, anche mediante reti di comunicazione elettronica».

L'Ordine dà la possibilità di pubblicare un indirizzo diverso da quello di residenza, coincidente con un domicilio professionale (Legge 526/1999) ignorando che questa opzione è possibile solo a chi al momento dell'iscrizione all'Albo o in seguito ne ha uno, costringendo di fatto a indicare il proprio indirizzo personale.
Altri Ordini (Toscana, Lombardia...) consentono di mostrare solo il comune di residenza e lasciano scegliere se mostrare dati ulteriori. Non si vede l'utilità di difendere tanto tenacemente la scelta di esporre il recapito personale ad aziende o privati che possono usarlo per fini indesiderati o molesti.

La nostra richiesta è pertanto quella di valutare la possibilità di rendere facoltativo al singolo iscritto se mostrare solo il comune di residenza oppure l'intero recapito.

Nella speranza che saprete accogliere e valutare adeguatamente la nostra proposta e sapendo di poter contare sulla disponibilità ad un sereno confronto, rimaniamo in attesa di un Vs cortese riscontro.



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